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Le aziende Olivicole della Puglia

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AZIENDA AGRICOLA
MASSERIOLA
Contrada S. Martino  SP 95 Km. 19+500
71012
ASCOLI SATRIANO (Foggia)
Tel. 0885 662102 -
Fax 0885 661171
cell. 333 223 57 65
 

 
sito internet
www.masseriola.it

email
info@masseriola.it

L'azienda


L'azienda agricola Masseriola sorge nella parte meridionale dek Subappennino Dauno, nell'ageo di Ascoli Satriano, ai confini con la piana del tavoliere, area particolarmente vocata alla coltivazione dell'olivo.
ad un'altitudine di circa 300mt. sul livello del mare, l'azienda si estende per circa 80 ettari e da ormai 50 anni destina 11 ettari alla coltivaxzione dell'olivo, per il 90% varietà Coratina e per il 10% Moraiolo. Dal 1996 l'azienda Masseriola segue i metodi dell'agricoltura biologica per la coltivazione dell'olivo e dal 1999 aderisce al consorzio di tutela dell'olio extravergine di oliva a denominazione do origine protetta Dauno.


 

La produzione

Olio extravergine d'oliva da agricoltura biologica
DOP Dauno "Sub Appennino"
Varieta di olive:
Coratina –
Fruttato Medio
Commenti: Colore profondo verde-giallo, profumo che ricorda la frutta fresca, sapore fruttato con note ben equilibrate di amaro e piccante e bassissimo grado di acidità.

Il contenuto medio-alto di sostanze fenoliche dalle caratteristiche antiossidanti consente la conservazione del prodotto fino a 18/24 mesi anche in contenitori non completamente pieni (fino al 40% di aria).
 

Olio extravergine d'oliva da agricoltura biologica
Varieta di olive:
Moraiolo -
 Fruttato Leggero
Commenti: Colore profondo verde-giallo, profumo che ricorda la frutta fresca, sapore fruttato con note ben equilibrate di amaro e piccante e bassissimo grado di acidità.

Il contenuto medio-alto di sostanze fenoliche dalle caratteristiche antiossidanti consente la conservazione del prodotto fino a 18/24 mesi anche in contenitori non completamente pieni (fino al 40% di aria).
 

 
 
Storia di un'azienda di famiglia nel subappennino Dauno

La famiglia 'di Loreto' è di origine abruzzese, ma ha intrattenuto rapporti economici con la Puglia fin dal 1655. Infatti, Biase di Loreto svernava il suo gregge di pecore nella 'provincia di Capitanata', ossia l'attuale Foggia, che all'epoca era una vastissima zona pascolativa.

I pascoli della Capitanata erano proprietà del Regno di Napoli, ma venivano suddivisi in 'locazioni' che erano poi assegnate alle varie famiglie di armentari abruzzesi. Quando nel 1880 il Regno di Napoli promulgò la 'legge dell'affrancazione', offrendo in vendita agli originali locatari abruzzesi, la famiglia di Loreto acquistò i vari terreni usati da generazioni per lo svernamento dei loro greggi che contavano circa 5.000 capi.

Purtroppo, quando nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, con le truppe alleate anglo-americane che risalivano al nord dopo lo sbarco in Sicilia, i greggi della famiglia di Loreto rimasero bloccate sui pascoli di alta montagna dell'Abruzzo dove vennero decimate dal freddo e dai lupi. Quando l'Abruzzo fu liberato dall'occupazione tedesca nel giugno del 1944, del gregge della famiglia di Loreto furono ritrovate solamente 35 pecore vive!!!

Negli anni successivi i terreni pascolativi, che non erano più necessari per un gregge così misero furono messi a coltura, piantando principalmente grano, orzo, avena e cotone, mentre una parte venne espropriata con l'applicazione della legge sulla 'Riforma Fondiaria'.

La famiglia di Loreto ripristinò, mantenendoli fino agli anni 1990, allevamenti ovini e bovini, anche se in misura ridotta rispetto al passato.

Biagio di Loreto, padre dell'attuale conduttore, nei primi anni '50 impiantò circa 30 ettari di oliveti specializzati di cultivar 'coratina' in due delle aziende di famiglia, piantando così i semi dell'attuale attività oleari.

All'inizio la produzione delle olive era venduta 'a blocco' sulla pianta. Nei primi anni '80 Stefano di Loreto ha assunto la gestione dei due oliveti ed ha iniziato a trasformare le olive in olio, conferendolo poi ad una locale cooperativa. Nel 1996 ha poi deciso di convertire in biologico la coltivazione dell'olivo.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

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