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Con oltre 350 oli in concorso questa XIV edizione segna
il record di iscrizioni.
Dal 20 al 24 Andria, in parallelo, ospiterà corsi, convegni,
workshop, degustazioni e l’inaugurazione del BiolMuseo
dell’Olio di Oliva “Terre di Traiano”. Il tutto
all’insegna dell’alleanza fra produttori del Mediterraneo
Oltre 350 oli biologici da tutto il mondo a confronto per
aggiudicarsi la palma di miglior olio bio dell’annata, in un
contesto di corsi, convegni, workshop e degustazioni.
Questa, in sintesi, la XIV edizione del Premio
internazionale Biol, il maggior riconoscimento mondiale nel
settore dell’olivicoltura biologica, che come ormai da
tradizione pone l’Italia e la Puglia al centro dello
scenario mondiale del settore. La nuova edizione sancisce il
ritorno dell’evento ad Andria, epicentro olivicolo di
livello mondiale, e segna il record di iscrizioni degli oli
(l’anno scorso furono circa 300), provenienti da 18 paesi:
oltre l’Italia, Arabia Saudita, Albania, Argentina,
Australia, Cile, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Nuova
Zelanda, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia e
due nuovi ingressi: Giordania e Slovenia. Insomma, una
autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del
pianeta.
Non a caso, in parallelo l’organizzazione tecnica del Cibi
ha allestito un programma ricco di iniziative parallele,
all’insegna del rafforzamento della rete di alleanza tra i
produttori del Mediterraneo. In programma: un corso
internazionale per assaggiatori di olio vergine di oliva,
caratterizzato da stage sul Manuale di Gestione della
Qualità del prodotto Biologico; inaugurazione della mostra
“Un mondo di olio” con relativo laboratorio di degustazione
nello scenografico Chiostro San Francesco; un convegno
Internazionale BiolMed (con annesso workshop) su
competizione e cooperazione tra i paesi produttori del
Mediterraneo. E ancora: inaugurazione del BiolMuseo
dell’Olio di Oliva “Terre di Traiano” (Tenuta Spagnoletti)
con presentazione dei doni dei produttori dei diversi paesi
del Mediterraneo, seguita da una cena di Gala; stage tecnico
per produttori “Un esempio di filiera controllata bio”; “BioIKids”,
giuria dei bambini delle scuole primarie di Andria e
Monopoli. Infine, la cerimonia conclusiva che lancerà il
testimone al BiolFish, progetto internazionale sulla pesca e
acquacoltura sostenibile, la cui seconda edizione si terrà a
giugno a Monopoli, all’insegna del binomio tra olio e pesce
bio. Programma definitivo a giorni su www.premiobiol.it.
Sotto il profilo concorsuale, esaurite ormai le preselezioni
territoriali - svolte in Campania, Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia,
Umbria (con le Marche), Liguria e anche Grecia - durante le
kermesse la giuria internazionale testerà gli oli finalisti
e assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto
al migliore olio extravergine biologico imbottigliato
all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”,
per il miglior packaging, ossia il confezionamento di
prodotto con il migliore design e l’etichettatura più
chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior blended,
cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato)
commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia
comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti
speciali e territoriali.
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle
Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti
locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia,
Camera di Commercio di Bari, Città di Andria, Comune di
Monopoli, Aiab Puglia, Iamb, Icea - Istituto Certificazione
Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.
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