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in materia di etichettatura degli oli di oliva
 

I PRINCIPALI CONCORSI
NAZIONALI E INTERNAZIONALI

 

PREMIO BIO INDICE
Anni
precedenti
2010
2009
2008
2007
2006

 

PREMIO BIOL 2011

   
I Risultati del concorso 2011

Tutti i verdetti del concorso internazionale per i migliori extravergini ecocompatibili,

che ha visto gareggiare 380 oli in gara da 19 Paesi

Olio biologico, il XVI Premio Biol al sardo “S. Andrìa”

Secondo posto in classifica generale al “Dop Valli Trapanesi” di Titone. Miglior packaging a un olio croato, BiolBlended all’umbro “Bios” di Monini, BiolKids al californiano “Mistral Apollo”. Questi e altri riconoscimenti per la chiusura della kermesse che da martedì ha visto Andria epicentro dell’olivicoltura internazionale biologica

 ANDRIA – Gli oli biologici isolani confermano l’Italia ai vertici d’eccellenza dell’olivicoltura bio mondiale. E’ infatti l’extravergine sardo “S. Andrìa” dell’Oleificio Sandro Chisu di Orosei (Nuoro) il miglior olio biologico del 2011: lo sancisce il principale verdetto del Premio Biol, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che da sedici anni assegna in Puglia i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Il “S. Andrìa” è risultato il migliore assoluto tra gli oltre 380 oli in gara giunti da 19 paesi, per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale. E da un’altra isola, la Sicilia, arriva il secondo posto, aggiudicato al “Dop Valli Trapanesi” dell’azienda biologica Titone. Terzo piazzamento per il moraiolo toscano dell’azienda Cesare Buonamici di Fiesole (Firenze). Miglior blended, l’umbro “Bios” di Monini, imbottigliato da S.I.O. a Carpino, sul Gargano. Tra gli altri riconoscimenti principali, il Biolpack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo) è stato vinto dall’olio croato “Zlatno Ulje”. La giuria di bambini ha invece assegnato il BiolKids all’olio californiano “Mistral Apollo”. Miglior olio straniero, al sesto posto, lo spagnolo “Rincon della Subbetica”.

Sempre ottima la qualità degli oli di casa, i pugliesi: quest’anno ad aggiudicarsi il BiolPuglia, grazie a un dodicesimo posto in classifica generale, è stato l’olio bio della “Tenuta Piantatella” di Statte, nel Tarantino, giunto anche secondo nel BiolKids. L’elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e delle menzioni sarà online su www.premiobiol.it.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta oggi nel Chiostro di San Francesco, al termine di un Forum scientifico sulle prospettive dell’olivicoltura biologica, che ha anche lanciato la nuova associazione di produttori BiolItalia: “La giuria internazionale - ha dichiarato il coordinatore del Biol Nino Paparella - ha rilevato l’alta qualità dei sessanta oli giunti all’ultima scrematura finale, con distacchi minimi tra loro. La giuria, che si è avvalsa di un nuovo software presto online su www.premiobiol.it, quest’anno ha evidenziato una forte crescita della qualità italiana, e sottolineato la valenza della partecipazione di oli giunti da aree del Mediterraneo che stanno attraversando un travagliato momento storico. L’ulivo, insomma, come segno di pace”. I vincitori ritireranno i premi l’8 maggio nella manifestazione B-To-Bio, alla Fiera di Milano. Tutti i partecipanti saranno pubblicati sul tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle principali fiere internazionali di settore, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.

Si chiude dunque la kermesse organizzata dal CiBi, che tra forum (con la presentazione  dell’associazione di produttori BiolItalia), seminari di degustazione, visite guidate, incontri BtoB, mostre e momenti conviviali, allestimenti artistici di design ecosotenibile, per tre giorni ha reso Andria epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico.

Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con Regione Puglia, Città di Andria, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura.

 

Al via ad Andria il XVI Premio Biol
Tutti i dati del settore
Partita stamattina la XVI edizione, con i giurati internazionali impegnati nella maratona d’assaggi dei 380 oli biologici provenienti da tutto il mondo. Sono la summa di un settore che, dati alla mano, vede primeggiare l’Italia, con il 26% degli oliveti bio mondiali, e la Puglia, che da sola ne fornisce quasi un terzo

ANDRIA – Da stamattina, per tre giorni, Andria capitale mondiale dell’olivicoltura biologica. Ha preso infatti il via il XVI Premio Biol, che pone a confronto i migliori oli extravergini bio del mondo, in una kermesse che prevede anche forum, seminari di degustazione, visite guidate, incontri BtoB, mostre e momenti conviviali (programma e ultime iscrizioni agli eventi su www.premiobiol.it).

Ad aprire l’evento organizzato dal CiBi, i saluti del del presidente della Camera di Commercio di Bari Sandro Ambruosi, dell’assessore comunale alle Attività produttive Benedetto Miscioscia e del presidente di Oliveti d’Italia Nicola Ruggiero, che hanno dato il via ai lavori della giuria internazionale - formata anche da buyers provenienti da Grecia, Giappone, Germania, Usa e Inghilterra -  che nella sede di Oliveti d’Italia valuterà gli oltre 380 extravergini in concorso (record di partecipazioni) giunti da 19 Paesi: oltre l’Italia - che registra la novità degli extravergini trentini, mentre la Puglia, “padrona di casa”, ne porta in finale più di 50 - anche Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa. Oli che rappresentano la summa dell’olivicoltura biologica mondiale, fenomeno in continua crescita che, dati alla mano, vedono primeggiare lo stivale e, in particolare, il suo tacco.

I dati L’Italia, infatti, è tra i maggiori protagonisti mondiali del biologico, in particolare leader a livello mondiale per oliveti bio, con oltre 114mila ettari dedicati, pari al 26% della superficie mondiale (segue la Spagna col 23%). Le olive biologiche prodotte in Italia sono destinate quasi esclusivamente alla produzione di olio; la produzione di olive da tavola e di creme d’oliva presentano un andamento positivo. In ambito nazionale, l’intera superficie bio della Puglia supera i 100mila ettari, su cui operano circa 6.000 imprese biologiche (di cui l’8% trasformatori e il 5% trasformatori-produttori). Con una media di quasi 20 ettari per singola azienda, i settori trainanti sono quelli cerealicolo e olivicolo. In particolare la Puglia si conferma regione leader per la coltivazione dell’olivo bio, grazie a 34 mila ettari dedicati: pari a circa il 30% del dato nazionale, al 29% dell’intera superficie biologica regionale, nonché al 9% dell’intera superficie olivicola pugliese.

Il programma Intanto domani il programma prevede alle 9, la seconda sessione di assaggio della Giuria e l’ultima parte del seminario di degustazione avviato stamattina (in abbinata col BiolTour di visita a frantoi e oliveti biologici di Andria). Domani pomeriggio, poi, tour di Castel dl Monte e Matera, con cena sociale (posti esauriti). Ricca chiusura giovedì 28, con il BiolKids (la giuria dei ragazzi) all’Oliveti d’Italia e, al Chiostro San Francesco, l’esposizione degli oli più rappresentativi dei vari Paesi, con incontri fra buyers e produttori e degustazioni, seguita dal Forum “Olivicoltura biologica tra innovazione e tradizione” e dalla proclamazione dei vincitori dei migliori oli dell’annata e delle categorie parallele, dai blended ai premi territoriali; specifiche giurie assegneranno poi anche riconoscimenti al packaging più altri tematici, come la novità BiolDesign.

Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali come Regione Puglia e Città di Andria, e vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura

 

PREMIO BIOL 2011
GLI ALLESTIMENTI

L’allestimento realizzato per il Biol 2011 ad Andria, progettato e diretto da Alfio Cangiani, eco/designer, con la collaborazione dell’Associazione Culturale ‘Made in Puglia’ è un esperimento di ‘Architettura temporanea’ in cui, il concetto portante è la sostenibilità: i materiali industriali secondari di uso comune (palletts, interfalde in polionda) diventano gli elementi costitutivi principali dell’allestimento, che reinterpreta anche una serie di altri ‘scarti di produzione’ aziendali, provenienti ad esempio dalla lavorazione delle tende da sole e delle tensostrutture (PVC), e dalla lavorazione di acciaio e lamiera in bobine (rotoli in cartone a forte spessore), materiali per i quali, al momento, non esiste un filiera di smaltimento.
Il lungo corridoio carrabile di accesso alla ‘piazzetta’ di incontro, è stato rivestito con una parete ‘verde’, realizzata da Luca Cascella (Made in Puglia), a partire dall’uso di piante spontanee di esclusiva provenienza pugliese (ferula, asparago selvatico, lentisco, finocchio selvatico).
Con gli scarti del PVC, inoltre, sono stati realizzati, a cura del collettivo femminile triggianese ‘TrAmando’, grembiuli e contenitori vari per oli.
 

 

A Gualdo Cattaneo l’ultimo atto del XV concorso internazionale per i migliori extravergini ecocompatibili, che ha visto gareggiare circa 350 oli in gara da 17 Paesi
Olio biologico, il 23 maggio in Umbria
la consegna dei Premi Biol 2010

Nell’ambito della manifestazione “BiolEvo”, che comprende anche la premiazione dei migliori oli bio umbri e un convegno su “Etica e certificazione”

BARI – Si terrà il 23 maggio a Gualdo Cattaneo, nel perugino, la cerimonia di consegna dei Premi Biol 2010, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che da quindici anni in Puglia assegna i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Dunque, dopo la proclamazione dei vincitori avvenuta ad aprile ma Bari in chiusura della kermesse del Biol – una settimana di iniziative collaterali di vario tipo, fra convegni, corsi, laboratori, mostre, degustazioni e cultura, con epicentro un Festival di piazza - è il momento della consegna dei premi.
La cerimonia si terrà a conclusione della manifestazione “BiolEvo”, organizzata dall ore 9 al Centro Acquarossa da Premio Biol, Icea Umbria, Aprol e Comune di Gualdo Cattaneo, che comprenderà anche la premiazione dei migliori oli bio umbri e un convegno su “Etica e certificazione”, a cui interverranno il sindaco di Gualdo Cattaneo Andrea Pensi, la Docente di lettere e filosofia Fabiana Geranio, il responsabilità sociale Icea Lorenzo Paluan, la responsabile dell’organizzazione premio Biol Anna Neglia, la coordinatrice Sot ICEA Umbria-Marche Maria Franchi, il presidente Aprol Giulio Scatolini, l’assessore alle Politiche agricole e Agro-alimentari Regione Umbria Fernanda Cecchini. Evento anticipato dall’Iniziativa "Il produttore seleziona se stesso”, dove i produttori assaggeranno i loro oli scegliendo il migliore.
A seguire, la premiazione del Biol 2010 interverranno i produttori degli oli premiati: a cominciare dal vincitore assoluto, l’extravergine siciliano “Primo Bio” dei Frantoi Cutrera di Ragusa, risultato il migliore tra i circa 350 oli in gara giunti da 17 paesi, per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale. Quindi i secondi, un ex aequo tra un altro olio siciliano, il “Terraliva” dell’azienda Cherubino di Siracusa e il portoghese “Risca Grande”. Tra altri riconoscimenti principali, il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) all’umbro “Terra Olivata” dell’azienda Bacci di Gualdo Cattaneo (Perugia); il Biolpack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo) all’extravergine pugliese “De Carlo” di Bitritto; il BiolKids - assegnato dalla giuria dei bambini - all’olio californiano “Lunigiana”. Inoltre, i riconoscimenti collaterali - come il BiolEthic per il miglior contributo etico va alla cooperativa cilena Lolol con l’olio “Native”, per il lavoro condotto per una piccola comunità locale – e i riconoscimenti territoriali (elenco completo su www.premiobiol.it).
Nell’occasione saranno premiati anche i vincitori del concorso “Tonino Zelinotti” - dedicato alla memoria del presidente del Coi e per 14 anni Capo panel della Giuria Internazionale Biol - per la miglior tesi di laurea sull’olivicoltura, vinto ex aequo da Maria Cristina De Salvo con “Eterogeneità territoriale dell'olivicultura in Calabria: analisi tecnica economica dei principali modelli colturali” e Francesca Moretto con “Self-incompatibility in olive (Olea europea L.) study of its genetic determinants”.
Il Premio Biol è stato organizzato dal CiBi e patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura, e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.

 

Olio biologico,

il XV Premio Biol al siciliano “Primo Bio”

Secondo posto ex aequo a un altro siciliano, il siracusano “Terraliva”, e al portoghese “Lisca Grande”; miglior blended in Umbria, miglior packaging in Puglia.

 Questi e altri riconoscimenti per la chiusura della kermesse che da lunedì ha visto Bari epicentro dell’olivicoltura internazionale biologica, grazie ai momenti di studio e ai tanti eventi per il grande pubblico del Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo BARI - L’Italia, in particolare la Sicilia, si confermano ai vertici d’eccellenza dell’olivicoltura biologica mondiale. E’ infatti l’extravergine siciliano “Primo Bio” dei Frantoi Cutrera di Ragusa il miglior olio biologico del 2010: lo sancisce il principale verdetto del Premio Biol, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che da quindici anni in Puglia assegna i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Il “Primo Bio” è risultato il migliore assoluto tra i circa 350 oli in gara giunti da 17 paesi, per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale. Secondo posto suddiviso ex aequo tra un altro olio siciliano, il “Terraliva” dell’azienda Cherubino di Siracusa e il portoghese “Lisca Grande”. Tra altri riconoscimenti principali, il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) è andato all’umbro “Terra Olivata” dell’azienda Bacci di Gualdo Cattaneo (Perugia), mentre il Biolpack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo) all’extravergine pugliese “De Carlo” di Bitritto. La giuria di bambini aveva già ieri assegnato il BiolKids all’olio californiano “Lunigiana”; fra i riconoscimenti collaterali, il BiolEthic per il miglior contributo etico va alla cooperativa cilena Lolol con l’olio “Native”, per il lavoro condotto per una piccola comunità locale. Sempre ottima, infine, la qualità degli oli di casa, i pugliesi: quest’anno ad aggiudicarsi il BiolPuglia è stato il fruttato leggero “Masseriola” prodotto dall’azienda omonima di Ascoli Satriano (elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e delle menzioni presto online su www.premiobiol.it e www.premiobiol2010.it).
La proclamazione dei vincitori è avvenuta stamattina nella cornice del “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo” in piazza Ferrarese. “La giuria internazionale - ha dichiarato il coordinatore del Premio Biol Nino Paparella - ha rilevato l’alta qualità dei sessanta oli giunti all’ultima scrematura finale, con distacchi minimi tra loro. I risultati hanno evidenziato come l’influenza del territorio e dell’andamento climatico siano decisivi ai fini della qualità e della biodiversità. Non a caso quest’anno la Sicilia è stata decisamente agevolata dal clima, al contrario ad esempio della Sardegna, che non ha potuto produrre”. Vincitori e partecipanti saranno pubblicati sul tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle principali fiere internazionali di settore, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.
Si chiude dunque la kermesse che per una settimana ha reso Bari epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico, grazie al susseguirsi di iniziative collaterali di vario tipo, fra convegni, corsi, laboratori, mostre, degustazioni e cultura, con epicentro il Festival - sempre pieno di visitatori - che con i suoi stand e iniziative ha allargato le tematiche al concetto di crescita sostenibile.
Il Premio Biol è stato organizzato dal CiBi e patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura, e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.

XV Premio Biol, domani i vincitori
Intanto il primo verdetto, dalla Giuria dei bimbi:  vince il BiolKids un olio californiano

Appuntamento alle 11 alla Vallisa. Ultimi appuntamenti del “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo” a Piazza Ferrarese

BARI – Domani a Bari giornata di verdetti per il XV Premio Biol, la più grande kermesse dell’olivicoltura biologica mondiale, che si avvia alla conclusione. La cerimonia di proclamazione è in programma alle 11 all’Auditorium La Vallisa (ingresso piazza Ferrarese). Qui saranno proclamati i vincitori del “Premio Biol”, rivolto al migliore extravergine biologico dell’anno; del “Biolblended”, premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato) commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa; del BiolPack, assegnato da una specifica giuria al miglior packaging, ossia per il confezionamento col migliore design e l’etichettatura più chiara. A cui si aggiungeranno vari riconoscimenti speciali - come il BiolEthic - e territoriali. Intanto ieri è stato proclamato un primo vincitore delle sezioni collaterali: è l’olio californiano “Lunigiana”, che si è aggiudicato il BiolKids, assegnato dalla giuria dei bambini delle scuole delle scuole primarie “De Amicis” di Bari, “G. Oberdan” di Andria, “S. G. Bosco” di Ruvo e “S. F. d’Assisi” di Altamura.
I riconoscimenti sono assegnati dalla giuria internazionale fra i circa 350 oli in gara giunti da 17 Paesi: oltre l’Italia - una quarantina gli oli pugliesi -, anche Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele, Palestina, Portogallo, Libano, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa.

In programma anche gli ultimi appuntamenti alla “Città dell’Olio - Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”, fra Piazza Ferrarese e La Vallisa, che domani dalle 10 alle 13 alternerà ancora eventi e laboratori (per molti è consigliabile prenotarsi online su www.premiobiol2010.it). Tra questi, i Laboratori del Gusto e dei Mestieri su educazione agro-alimentare, degustazioni e giochi del passato; “Dai un Voto al tuo Olio”, analisi gratuite su qualità e genuinità degli oli portati da casa; “Ri-usiamo l’olio per fabbricare sapone” per imparare in Vallisa a fabbricare sapone utilizzando olio di frittura (ore 10.30); il Laboratorio di pesce azzurro (Vallisa, ore 11.30); “Telaio Umano”, workshop per dare nuova vita a lenzuola e tessuti dismessi, anche portati in piazza. Tra gli altri espositori, anche la Comunità dei produttori degli olivi secolari, l’etnobotanica di “In Puglia”, il verde urbano ecosostenibile di Landemed, il consumo critico di EcoBioEquo ed Ecopolis, le biomasserie didattiche del Consorzio Puglia in Masseria, l’ecodesign “Made in Puglia”, l’esposizione di “Arte Saponaria”, lo stand Amiu Bari per la raccolta di oli esausti destinati al riciclo. Ultima mattinata anche per le due mostre: “MastrOlivo”, esposizione e lavorazioni dal vivo dei maestri artigiani dell’olivo (ore 10-22), e “Un Mondo d’Olio”, con un’ampia selezione degli oltre 300 oli in concorso, con degustazioni di extravergini (Vallisa, ore 10-12). In serata, ultima minicrociera BiolFish sulla motonave “Oltremare” con cena-degustazione bio a base di pesce, olio e vino pugliese (fino al 30 aprile, raduno atrio Vallisa; quota individuale 25 euro, 15 euro per soci Arci e SlowFood, pagamenti a bordo, obbligatoria prenotazione online). Infine, ultimi appuntamenti tecnici, con il Corso internazionale su biologico e Fairtrade del Progetto Equo& Bio e il Corso Base Landemed per Progettisti di Ecosistemi Sostenibili.

Il Premio Biol è organizzato dal CiBi e patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura, e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
 

XV Premio Biol, da lunedì a Bari la kermesse mondiale dell’olio biologico

Circa 350 oli in concorso da vari continenti. Fino al 30 convegni, corsi, laboratori, mostre, degustazioni e cultura con epicentro il “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”
tra Piazza Ferrarese e La Vallisa

BARI - Da lunedì Bari sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Apre infatti i battenti il XV Premio Biol, la più grande kermesse internazionale dedicata all’olivicoltura biologica che pone, come ormai da tradizione, l’Italia e la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore. La nuova edizione è in programma dal 26 al 30 aprile nel centro storico e in periferia, con corsi e convegni nonché un “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo” a base di incontri, laboratori, mostre, degustazioni e appuntamenti culturali. La manifestazione è stata presentata stamattina al Comune di Bari dall’assessore comunale al Mezzogiorno con delega al Marketing territoriale Gianluca Paparesta, dai coordinatori del Biol Nino Paparella, e dell’Osservatorio per l’Olivicoltura Biologica, Bernardo de Gennaro, e dal preside dell’IISS “E. Majorana” Agnello Scura.

Nell’occasione sono stati presentatai i dati del settore: l’Italia, tra i maggiori protagonisti mondiali del biologico, è leader a livello mondiale per oliveti bio, con oltre 114mila ettari dedicati, pari al 26% della superficie mondiale (segue la Spagna col 23%). Le olive biologiche prodotte in Italia sono destinate quasi esclusivamente alla produzione di olio, mentre la produzione di olive da tavola e di creme d’oliva sono quantitativamente trascurabili. In ambito nazionale, l’intera superficie bio della Puglia (dati dicembre 2008) ha superato i 118mila ettari, su cui operano 5.371 imprese biologiche, di cui l’8% solo trasformatori e il 5% trasformatori-produttori. In particolare a Puglia si conferma regione leader per la coltivazione dell’olivo bio, grazie a 34 mila ettari dedicati:, pari a circa il 30% del dato nazionale, al 29% dell’intera superficie biologica regionale, nonché al 9% dell’intera superficie olivicola pugliese.

Il programma - Fitto il calendario (tutti i dettagli su www.premiobiol2010.it, dove è possibile prenotarsi online a molti eventi) allestito dal CiBi e patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura, e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi. Due le sezioni: iniziative di piazza e studi.

Iniziative di piazza - Ruoteranno attorno alla “Città dell’Olio - Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”, in programma tra Piazza Ferrarese e l’Auditorium La Vallisa il 28 e 29 aprile (ore 10-22) e il 30 (ore 10-13): una panoramica sulle tante componenti che, a partire dalla terra, si allargano a declinare il concetto di crescita sostenibile in vari aspetti. Ciò attraverso una serie di stand e laboratori: “Dai un Voto al tuo Olio”, con analisi gratuite degli oli portati da casa, “Laboratori del Gusto e dei Mestieri”, un laboratorio con degustazioni di pesce azzurro, “Ri-usiamo l’olio per fabbricare sapone”, workshop “Telaio Umano” per dare nuova vita a tessuti usati. Tra gli altri espositori, anche la Comunità dei produttori degli olivi secolari, l’etnobotanica di “In Puglia”, il verde urbano ecosostenibile di Landemed, il consumo critico di EcoBioEquo ed Ecopolis, le biomasserie didattiche del Consorzio Puglia in Masseria, l’ecodesign “Made in Puglia”, l’esposizione “Arte Saponaria”, il camper Amiu Bari per la raccolta di oli esausti destinati al riciclo.
E ancora, la giornata BiolKids a cura dell’Acu, dedicata ai bambini-assaggiatori d’olio delle scuole di Bari e provincia (il 29 alle 10, Sala Congressi Camera di Commercio e poi in Piazza Ferrarese), e le quattro minicrociere BiolFish sulla motonave “Oltremare”, con cena-degustazione bio di pesce, olio e vino pugliese (dal 27 al 30, ore 21), e l’incontro pubblico “BiolWine: dalle uve biologiche al vino bio” (alla Vallisa il 29 alle ore 17).
Due le mostre: “Un Mondo d’Olio”, con un’ampia selezione degli oli in concorso e degustazioni di extravergini da tutto il mondo, in programma alla Vallisa il 27 aprile (ore 16-22), il 28 e 29 (ore 10-22) e il 30 (ore 10-12); e “MastrOlivo”, esposizione internazionale dei maestri artigiani dell’olivo, con anche lavorazioni dal vivo. In più, spettacoli ogni giorno per adulti e bambini, e una rassegna di corti e documentari a tema, alla presenza degli autori (alla Vallisa il 27, 28 e 29, ore 20).

Sezione Studi – In gran parte concentrata al all’IISS Majorana (via Tramonte 2, al San Paolo), offre in primis il Forum Internazionale “Per una Olivicoltura Etica” curato dall’Osservatorio Internazionale Biol, con annessa Tavola Rotonda pomeridiana (mercoledì 28, dalle 11 al Majorana). Previsti poi vari appuntamenti per tecnici e operatori del settore: dai Seminari BiolMed all’incontro di aggiornamento sulla Qualità dell’Olio Bio per i giurati Biol; dal Corso base per assaggiatori d’olio, a quello internazionale del Progetto Equo&Bio su biologico e Fairtrade, ai due corsi Landemed per Progettisti di Ecosistemi Sostenibili.

Il concorso – Infine, il cuore storico del Biol: quest’anno circa 350 gli oli in competizione, frutto di preselezioni territoriali, provenienti da 17 Paesi: oltre l’Italia (una quarantina gli oli pugliesi), Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele, Palestina, Portogallo, Libano, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa. Insomma, una autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del pianeta. La giuria internazionale - riunita il 26 e 27 all’IISS Majorana al San Paolo - assegnerà i premi al migliore olio bio dell’anno, il “Biolpack”, il “Biolblended” e altri riconoscimenti territoriali e speciali, come il BiolKids, assegnato da un panel di alunni di alcune scuole primarie di Bari e provincia, e il BiolEthic. Proclamazione il 30 aprile, alle 11, alla Vallisa.
 

Il 23 aprile presentazione del XV Premio Biol

Appuntamento al Comune di Bari, in vista della kermesse internazionale che quest’anno si terrà nel capoluogo pugliese dal 26 al 30 aprile. Saranno anche presentati i dati del settore

BARI - Il Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale di olivicoltura biologica, si presenta alla stampa. L’edizione 2010, in programma a Bari dal 26 al 30 aprile, sarà all’insegna della crescita sostenibile, includendo un Festival dell’olivicoltura Etica e dell’Agricivismo.
Il programma messo a punto dal Cibi sarà presentato alla stampa venerdì 23 aprile, alle 11, nella Sala Giunta del Comune di Bari. Interverranno il sindaco Michele Emiliano; l’assessore comunale al Mezzogiorno con delega al Marketing territoriale Gianluca Paparesta, il coordinatore del Biol Nino Paparella; il coordinatore dell’Osservatorio per l’Olivicoltura Biologica Bernardo de Gennaro e il dirigente dell’IISS “E. Majorana” Agnello Scura.
Durante l’incontro saranno presentati anche gli ultimi dati sull’olivicoltura biologica pugliese.
Con circa 350 oli in gara da 17 Paesi e una giuria internazionale che assegna vari riconoscimenti, il Biol è oggi il concorso più importante del mondo olivicolo. Ma non solo. Nato per valorizzare i differenti patrimoni storici che caratterizzano il variegato mondo dell’olivicoltura, inserisce la tradizionale sezione concorsuale in una kermesse arricchita da appuntamenti collaterali di vario tipo, tra studio, degustazioni, laboratori ed eventi culturali (www.premiobiol2010.it).
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, e si svolge in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura. Sponsor: Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.

 

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Conto alla rovescia per il Premio Biol


Dal 26 aprile a Bari una settimana di eventi per la XV edizione del concorso internazionale per i migliori oli extravergini biologici al mondo: già iscritti in 300, si vola verso il record di iscrizioni. Online il nuovo sito, su cui prenotarsi per molti appuntamenti.Il 23 aprile la presentazione al Comune di Bari

BARI – Conto alla rovescia per la XV edizione del Premio Biol, la più grande kermesse internazionale di olivicoltura biologica, in programma a Bari dal 26 aprile al primo maggio. In questi giorni è sbarcato online www.premiobiol2010.it: il sito di questa edizione - che si aggiunge all'archivio storico su www.premiobiol.it - offre una panoramica di tutto ciò che si collega alla manifestazione 2010 - a cominciare dal programma, che sarà presentato in conferenza stampa il 23 aprile al Comune di Bari - con la possibilità di prenotarsi online per partecipare a una serie di eventi.
Intanto, sotto il profilo concorsuale, mentre si stanno ultimando le preselezioni territoriali - in Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Liguria, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria e Marche - si è già raggiunta quota 300 iscrizioni (dato che farà presumibilmente superare anche quest’anno il record di partecipanti) con oli provenienti oltre cha dall’Italia, anche da Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele, Portogallo, Libano (al debutto), Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa.
La kermesse offrirà eventi di varia natura, in luoghi del centro storico e della periferia, rivolti non solo al pubblico degli esperti internazionali ma all’intera comunità locale, che avrà anche modo di visitare mostre a tema (da quella degli oli a “Mastrolivo” con gli artigiani dell’olivo), iscriversi al corso per assaggiatori d’olio, partecipare a laboratori e officine di degustazione, scoprire i Gas - Gruppi di Acquisto Solidale e le masserie didattiche, reinventare il verde urbano con Landemed, avvicinarsi all’acquacoltura bio del progetto BiolFish con le sue degustazioni in barca, analizzare l’olio della propria cucina, acquistare ciò che proviene dalla terra non solo come cibo: il tutto socializzando nella “Città dell’Olio” di Piazza Ferrarese, nel centro storico, un ecovillaggio sorto attorno ad un albero, l’olivo, da sempre simbolo di pace e di alleanza tra popoli.
Senza dimenticare i momenti di studio: dal Forum internazionale Forum “Per una Olivicoltura Etica”, agli incontri sui temi dell’agricoltura bio e del Fairtrade, con le Ong e associazioni oggi riunite nel tavolo Bio&Equo promosso da Icea, al network internazionale BiolMed promosso dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo e dallo Iamb-Bari per rafforzare l’azione di partnerariato tra tutti i produttori di olio di oliva biologico del Mediterraneo.
E poi, naturalmente, la tradizionale sezione concorsuale, che pone a confronto i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti: la giuria, costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo, assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior prodotto imbottigliato commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il BiolKids assegnato da una giuria di bambini, e il BiolEthic.
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, e si svolge in collaborazione con vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura. Sponsor: Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.

 

In Puglia torna il Premio Biol: aperte le iscrizioni
A fine aprile a Bari la XV edizione del concorso internazionale che pone a confronto i migliori oli extravergini biologici al mondo. Aperte le iscrizioni
 


BARI – Il Premio Biol, la manifestazione-concorso che pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti, compie quindici anni. Anche quest’anno l’organizzazione tecnica del CiBi sta lavorando per un programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, che affiancheranno il concorso internazionale. Il tutto, con l’obiettivo di valorizzare le differenze - e i diversi patrimoni culturali connessi - che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico.

L’edizione 2010 si terrà nell’ultima settimana di aprile a Bari, con tappe di avvicinamento in varie regioni olivicole italiane ed estere. Le iscrizioni sono aperte le iscrizioni: le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano olio extravergine biologico possono iscriversi tramite internet all’indirizzo www.premiobiol.it, o contattando il CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico: via O. Serena, 37 - 70126 Bari; tel./fax 080 5582512.

Anche quest’anno, dopo la fase delle preselezioni territoriali in Italia e all’estero, la giuria (costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo) assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito (quindi a imbottigliato) commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti territoriali e tematici.

Il Premio Biol (www.premiobiol.it ) è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia, Comune di Bari, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.

 

 
 
 
 
 
   

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