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I Risultati del concorso 2011 |
Tutti i verdetti del concorso internazionale per i migliori
extravergini ecocompatibili,
che ha visto gareggiare 380 oli in gara da 19 Paesi
Olio
biologico, il XVI Premio Biol al sardo “S. Andrìa”
Secondo posto in classifica generale al “Dop Valli Trapanesi”
di Titone. Miglior packaging a un olio croato, BiolBlended
all’umbro “Bios” di Monini, BiolKids al californiano
“Mistral Apollo”. Questi e altri riconoscimenti per la
chiusura della kermesse che da martedì ha visto Andria
epicentro dell’olivicoltura internazionale biologica

ANDRIA
– Gli oli biologici isolani confermano l’Italia ai vertici
d’eccellenza dell’olivicoltura bio mondiale. E’ infatti
l’extravergine sardo “S. Andrìa” dell’Oleificio Sandro
Chisu di Orosei (Nuoro) il miglior olio biologico del
2011: lo sancisce il principale verdetto del Premio Biol, la
kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che
da sedici anni assegna in Puglia i più importanti
riconoscimenti mondiali del settore. Il “S. Andrìa” è
risultato il migliore assoluto tra gli oltre 380 oli in gara
giunti da 19 paesi, per una copertura pressoché completa
dell’olivicoltura internazionale. E da un’altra isola, la
Sicilia, arriva il secondo posto, aggiudicato al “Dop
Valli Trapanesi” dell’azienda biologica Titone.
Terzo piazzamento per il
moraiolo
toscano dell’azienda Cesare Buonamici di Fiesole (Firenze).
Miglior blended, l’umbro “Bios” di Monini, imbottigliato
da S.I.O. a Carpino, sul Gargano. Tra gli altri
riconoscimenti principali, il Biolpack (miglior
accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica
giuria di esperti in comunicazione e consumo) è stato vinto
dall’olio croato “Zlatno Ulje”. La giuria di bambini
ha invece assegnato il BiolKids all’olio
californiano “Mistral Apollo”. Miglior olio straniero,
al sesto posto, lo spagnolo “Rincon della Subbetica”.
Sempre
ottima la qualità degli oli di casa, i pugliesi: quest’anno
ad aggiudicarsi il BiolPuglia, grazie a un dodicesimo
posto in classifica generale, è stato l’olio bio
della “Tenuta Piantatella” di Statte, nel Tarantino,
giunto anche secondo nel BiolKids. L’elenco completo
di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e delle
menzioni sarà online su
www.premiobiol.it.
La
proclamazione dei vincitori è avvenuta oggi nel Chiostro di
San Francesco, al termine di un Forum scientifico sulle
prospettive dell’olivicoltura biologica, che ha anche
lanciato la nuova associazione di produttori BiolItalia:
“La giuria internazionale - ha dichiarato il
coordinatore del Biol Nino Paparella -
ha
rilevato l’alta qualità dei sessanta oli giunti all’ultima
scrematura finale, con distacchi minimi tra loro. La giuria,
che si è avvalsa di un nuovo software presto online su
www.premiobiol.it,
quest’anno ha evidenziato una forte crescita della qualità
italiana, e sottolineato la valenza della partecipazione di
oli giunti da aree del Mediterraneo che stanno attraversando
un travagliato momento storico. L’ulivo, insomma, come segno
di pace”.
I vincitori ritireranno
i premi l’8 maggio nella manifestazione B-To-Bio, alla Fiera
di Milano. Tutti i partecipanti saranno pubblicati sul
tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle
principali fiere internazionali di settore, dal BioFach di
Norimberga al Sana di Bologna.
Si chiude dunque la
kermesse organizzata dal CiBi, che tra forum (con la
presentazione dell’associazione di produttori BiolItalia),
seminari di degustazione, visite guidate, incontri BtoB,
mostre e momenti conviviali, allestimenti artistici di
design ecosotenibile, per tre giorni ha reso Andria
epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico.
Il Premio Biol è
patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e
si svolge in collaborazione con Regione Puglia, Città di
Andria, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e
Ambientale e Consorzio Puglia Natura.
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Al via
ad Andria il XVI Premio Biol
Tutti i dati del settore
Partita
stamattina la XVI edizione, con i giurati internazionali
impegnati nella maratona d’assaggi dei 380 oli biologici
provenienti da tutto il mondo. Sono la summa di un settore
che, dati alla mano, vede primeggiare l’Italia, con il 26%
degli oliveti bio mondiali, e la Puglia, che da sola ne
fornisce quasi un terzo
ANDRIA –
Da stamattina, per tre giorni, Andria capitale mondiale
dell’olivicoltura biologica. Ha preso infatti il via il XVI
Premio Biol, che pone a confronto i migliori oli
extravergini bio del mondo, in una kermesse che prevede
anche forum, seminari di degustazione, visite guidate,
incontri BtoB, mostre e momenti conviviali (programma e
ultime iscrizioni agli eventi su www.premiobiol.it).
Ad aprire
l’evento organizzato dal CiBi, i saluti del del presidente
della Camera di Commercio di Bari Sandro Ambruosi,
dell’assessore comunale alle Attività produttive
Benedetto Miscioscia e del presidente di Oliveti
d’Italia Nicola Ruggiero, che hanno dato il via ai
lavori della giuria internazionale - formata anche da buyers
provenienti da Grecia, Giappone, Germania, Usa e Inghilterra
- che nella sede di Oliveti d’Italia valuterà gli oltre 380
extravergini in concorso (record di partecipazioni) giunti
da 19 Paesi: oltre l’Italia - che registra la novità degli
extravergini trentini, mentre la Puglia, “padrona di casa”,
ne porta in finale più di 50 - anche Albania, Arabia
Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia,
Israele, Libano, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria,
Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa. Oli che
rappresentano la summa dell’olivicoltura biologica mondiale,
fenomeno in continua crescita che, dati alla mano, vedono
primeggiare lo stivale e, in particolare, il suo tacco.
I
dati
–
L’Italia,
infatti, è tra i maggiori protagonisti mondiali del
biologico, in particolare leader a livello mondiale per
oliveti bio, con oltre 114mila ettari dedicati, pari al 26%
della superficie mondiale (segue la Spagna col 23%). Le
olive biologiche prodotte in Italia sono destinate quasi
esclusivamente alla produzione di olio; la produzione di
olive da tavola e di creme d’oliva presentano un andamento
positivo. In ambito nazionale, l’intera superficie bio della
Puglia supera i 100mila ettari, su cui operano circa
6.000 imprese biologiche (di cui l’8% trasformatori e il 5%
trasformatori-produttori). Con una media di quasi 20 ettari
per singola azienda, i settori trainanti sono quelli
cerealicolo e olivicolo. In particolare la Puglia si
conferma regione leader per la coltivazione dell’olivo
bio, grazie a 34 mila ettari dedicati: pari a circa il
30% del dato nazionale, al 29% dell’intera superficie
biologica regionale, nonché al 9% dell’intera superficie
olivicola pugliese.
Il
programma
–
Intanto domani il programma prevede alle 9, la
seconda sessione di assaggio della Giuria e l’ultima parte
del seminario di degustazione avviato stamattina (in
abbinata col BiolTour di visita a frantoi e oliveti
biologici di Andria). Domani pomeriggio, poi, tour di Castel
dl Monte e Matera, con cena sociale (posti esauriti). Ricca
chiusura giovedì 28, con il BiolKids (la
giuria dei ragazzi) all’Oliveti d’Italia e, al
Chiostro San Francesco, l’esposizione degli oli più
rappresentativi dei vari Paesi, con incontri fra buyers e
produttori e degustazioni, seguita dal Forum “Olivicoltura
biologica tra innovazione e tradizione” e dalla
proclamazione dei vincitori dei migliori oli dell’annata e
delle categorie parallele, dai blended ai premi
territoriali; specifiche giurie assegneranno poi anche
riconoscimenti al packaging più altri tematici, come la
novità BiolDesign.
Il Premio
Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche
Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali come
Regione Puglia e Città di Andria, e vari organismi di
settore tra cui Icea - Istituto per la Certificazione Etica
e Ambientale e Consorzio Puglia Natura |
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PREMIO BIOL 2011
GLI ALLESTIMENTI |
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L’allestimento realizzato per il Biol
2011 ad Andria, progettato e diretto da Alfio Cangiani,
eco/designer, con la collaborazione dell’Associazione
Culturale ‘Made in Puglia’ è un esperimento di ‘Architettura
temporanea’ in cui, il concetto portante è la sostenibilità:
i materiali industriali secondari di uso comune (palletts,
interfalde in polionda) diventano gli elementi costitutivi
principali dell’allestimento, che reinterpreta anche una
serie di altri ‘scarti di produzione’ aziendali, provenienti
ad esempio dalla lavorazione delle tende da sole e delle
tensostrutture (PVC), e dalla lavorazione di acciaio e
lamiera in bobine (rotoli in cartone a forte spessore),
materiali per i quali, al momento, non esiste un filiera di
smaltimento.
Il lungo corridoio carrabile di accesso alla ‘piazzetta’ di
incontro, è stato rivestito con una parete ‘verde’,
realizzata da Luca Cascella (Made in Puglia), a partire
dall’uso di piante spontanee di esclusiva provenienza
pugliese (ferula, asparago selvatico, lentisco, finocchio
selvatico).
Con gli scarti del PVC, inoltre, sono stati realizzati, a
cura del collettivo femminile triggianese ‘TrAmando’,
grembiuli e contenitori vari per oli.
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A Gualdo Cattaneo
l’ultimo atto del XV concorso internazionale per i migliori
extravergini ecocompatibili, che ha visto gareggiare circa
350 oli in gara da 17 Paesi
Olio biologico, il 23 maggio
in Umbria
la consegna dei Premi Biol 2010 |
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Nell’ambito
della manifestazione “BiolEvo”, che comprende anche la
premiazione dei migliori oli bio umbri e un convegno su
“Etica e certificazione”
BARI – Si terrà il 23 maggio a Gualdo Cattaneo, nel
perugino, la cerimonia di consegna dei Premi Biol 2010, la
kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che
da quindici anni in Puglia assegna i più importanti
riconoscimenti mondiali del settore. Dunque, dopo la
proclamazione dei vincitori avvenuta ad aprile ma Bari in
chiusura della kermesse del Biol – una settimana di
iniziative collaterali di vario tipo, fra convegni, corsi,
laboratori, mostre, degustazioni e cultura, con epicentro un
Festival di piazza - è il momento della consegna dei premi.
La cerimonia si terrà a conclusione della manifestazione “BiolEvo”,
organizzata dall ore 9 al Centro Acquarossa da Premio Biol,
Icea Umbria, Aprol e Comune di Gualdo Cattaneo, che
comprenderà anche la premiazione dei migliori oli bio umbri
e un convegno su “Etica e certificazione”, a cui
interverranno il sindaco di Gualdo Cattaneo Andrea Pensi, la
Docente di lettere e filosofia Fabiana Geranio, il
responsabilità sociale Icea Lorenzo Paluan, la responsabile
dell’organizzazione premio Biol Anna Neglia, la
coordinatrice Sot ICEA Umbria-Marche Maria Franchi, il
presidente Aprol Giulio Scatolini, l’assessore alle
Politiche agricole e Agro-alimentari Regione Umbria Fernanda
Cecchini. Evento anticipato dall’Iniziativa "Il produttore
seleziona se stesso”, dove i produttori assaggeranno i loro
oli scegliendo il migliore.
A seguire, la premiazione del Biol 2010 interverranno i
produttori degli oli premiati: a cominciare dal vincitore
assoluto, l’extravergine siciliano “Primo Bio” dei Frantoi
Cutrera di Ragusa, risultato il migliore tra i circa 350 oli
in gara giunti da 17 paesi, per una copertura pressoché
completa dell’olivicoltura internazionale. Quindi i secondi,
un ex aequo tra un altro olio siciliano, il “Terraliva”
dell’azienda Cherubino di Siracusa e il portoghese “Risca
Grande”. Tra altri riconoscimenti principali, il premio
Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato
con marchi non del produttore) all’umbro “Terra Olivata”
dell’azienda Bacci di Gualdo Cattaneo (Perugia); il Biolpack
(miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una
specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo)
all’extravergine pugliese “De Carlo” di Bitritto; il
BiolKids - assegnato dalla giuria dei bambini - all’olio
californiano “Lunigiana”. Inoltre, i riconoscimenti
collaterali - come il BiolEthic per il miglior contributo
etico va alla cooperativa cilena Lolol con l’olio “Native”,
per il lavoro condotto per una piccola comunità locale – e i
riconoscimenti territoriali (elenco completo su
www.premiobiol.it).
Nell’occasione saranno premiati anche i vincitori del
concorso “Tonino Zelinotti” - dedicato alla memoria del
presidente del Coi e per 14 anni Capo panel della Giuria
Internazionale Biol - per la miglior tesi di laurea
sull’olivicoltura, vinto ex aequo da Maria Cristina De Salvo
con “Eterogeneità territoriale dell'olivicultura in
Calabria: analisi tecnica economica dei principali modelli
colturali” e Francesca Moretto con “Self-incompatibility in
olive (Olea europea L.) study of its genetic determinants”.
Il Premio Biol è stato organizzato dal CiBi e patrocinato da
Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia,
Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con
vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto
Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura,
e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
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Olio
biologico,
il XV Premio
Biol al siciliano “Primo Bio”
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Secondo
posto ex aequo a un altro siciliano, il siracusano “Terraliva”,
e al portoghese “Lisca Grande”; miglior blended in Umbria,
miglior packaging in Puglia. |
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Questi e altri riconoscimenti per la chiusura della
kermesse che da lunedì ha visto Bari epicentro
dell’olivicoltura internazionale biologica, grazie ai
momenti di studio e ai tanti eventi per il grande pubblico
del Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo BARI
- L’Italia, in particolare la Sicilia, si confermano ai
vertici d’eccellenza dell’olivicoltura biologica mondiale.
E’ infatti l’extravergine siciliano “Primo Bio” dei Frantoi
Cutrera di Ragusa il miglior olio biologico del 2010: lo
sancisce il principale verdetto del Premio Biol, la kermesse
internazionale riservata ai migliori oli bio, che da
quindici anni in Puglia assegna i più importanti
riconoscimenti mondiali del settore. Il “Primo Bio” è
risultato il migliore assoluto tra i circa 350 oli in gara
giunti da 17 paesi, per una copertura pressoché completa
dell’olivicoltura internazionale. Secondo posto suddiviso ex
aequo tra un altro olio siciliano, il “Terraliva”
dell’azienda Cherubino di Siracusa e il portoghese “Lisca
Grande”. Tra altri riconoscimenti principali, il premio
Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato
con marchi non del produttore) è andato all’umbro “Terra
Olivata” dell’azienda Bacci di Gualdo Cattaneo (Perugia),
mentre il Biolpack (miglior accoppiata etichetta-packaging
assegnato da una specifica giuria di esperti in
comunicazione e consumo) all’extravergine pugliese “De
Carlo” di Bitritto. La giuria di bambini aveva già ieri
assegnato il BiolKids all’olio californiano “Lunigiana”; fra
i riconoscimenti collaterali, il BiolEthic per il miglior
contributo etico va alla cooperativa cilena Lolol con l’olio
“Native”, per il lavoro condotto per una piccola comunità
locale. Sempre ottima, infine, la qualità degli oli di casa,
i pugliesi: quest’anno ad aggiudicarsi il BiolPuglia è stato
il fruttato leggero “Masseriola” prodotto dall’azienda
omonima di Ascoli Satriano (elenco completo di tutti gli
altri riconoscimenti territoriali e delle menzioni presto
online su www.premiobiol.it e www.premiobiol2010.it).
La proclamazione dei vincitori è avvenuta stamattina nella
cornice del “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”
in piazza Ferrarese. “La giuria internazionale - ha
dichiarato il coordinatore del Premio Biol Nino Paparella -
ha rilevato l’alta qualità dei sessanta oli giunti
all’ultima scrematura finale, con distacchi minimi tra loro.
I risultati hanno evidenziato come l’influenza del
territorio e dell’andamento climatico siano decisivi ai fini
della qualità e della biodiversità. Non a caso quest’anno la
Sicilia è stata decisamente agevolata dal clima, al
contrario ad esempio della Sardegna, che non ha potuto
produrre”. Vincitori e partecipanti saranno pubblicati sul
tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle
principali fiere internazionali di settore, dal BioFach di
Norimberga al Sana di Bologna.
Si chiude dunque la kermesse che per una settimana ha reso
Bari epicentro internazionale del movimento olivicolo
biologico, grazie al susseguirsi di iniziative collaterali
di vario tipo, fra convegni, corsi, laboratori, mostre,
degustazioni e cultura, con epicentro il Festival - sempre
pieno di visitatori - che con i suoi stand e iniziative ha
allargato le tematiche al concetto di crescita sostenibile.
Il Premio Biol è stato organizzato dal CiBi e patrocinato da
Ifoam, Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia,
Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con
vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto
Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura,
e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
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XV Premio Biol, domani i
vincitori
Intanto il primo verdetto, dalla Giuria dei bimbi:
vince il BiolKids un olio californiano |
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Appuntamento
alle 11 alla Vallisa. Ultimi appuntamenti del “Festival
dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo” a Piazza
Ferrarese
BARI
– Domani a Bari giornata di verdetti per il XV Premio Biol,
la più grande kermesse dell’olivicoltura biologica mondiale,
che si avvia alla conclusione. La cerimonia di proclamazione
è in programma alle 11 all’Auditorium La Vallisa (ingresso
piazza Ferrarese). Qui saranno proclamati i vincitori del
“Premio Biol”, rivolto al migliore extravergine biologico
dell’anno; del “Biolblended”, premio per il miglior blended,
cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato)
commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia
comunque origine e qualità certa; del BiolPack, assegnato da
una specifica giuria al miglior packaging, ossia per il
confezionamento col migliore design e l’etichettatura più
chiara. A cui si aggiungeranno vari riconoscimenti speciali
- come il BiolEthic - e territoriali. Intanto ieri è stato
proclamato un primo vincitore delle sezioni collaterali: è
l’olio californiano “Lunigiana”, che si è aggiudicato il
BiolKids, assegnato dalla giuria dei bambini delle scuole
delle scuole primarie “De Amicis” di Bari, “G. Oberdan” di
Andria, “S. G. Bosco” di Ruvo e “S. F. d’Assisi” di Altamura.
I riconoscimenti sono assegnati dalla giuria internazionale
fra i circa 350 oli in gara giunti da 17 Paesi: oltre
l’Italia - una quarantina gli oli pugliesi -, anche Albania,
Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia,
Israele, Palestina, Portogallo, Libano, Slovenia, Spagna,
Tunisia, Turchia e Usa.
In
programma anche gli ultimi appuntamenti alla “Città
dell’Olio - Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”,
fra Piazza Ferrarese e La Vallisa, che domani dalle 10 alle
13 alternerà ancora eventi e laboratori (per molti è
consigliabile prenotarsi online su www.premiobiol2010.it).
Tra questi, i Laboratori del Gusto e dei Mestieri su
educazione agro-alimentare, degustazioni e giochi del
passato; “Dai un Voto al tuo Olio”, analisi gratuite su
qualità e genuinità degli oli portati da casa; “Ri-usiamo
l’olio per fabbricare sapone” per imparare in Vallisa a
fabbricare sapone utilizzando olio di frittura (ore 10.30);
il Laboratorio di pesce azzurro (Vallisa, ore 11.30);
“Telaio Umano”, workshop per dare nuova vita a lenzuola e
tessuti dismessi, anche portati in piazza. Tra gli altri
espositori, anche la Comunità dei produttori degli olivi
secolari, l’etnobotanica di “In Puglia”, il verde urbano
ecosostenibile di Landemed, il consumo critico di EcoBioEquo
ed Ecopolis, le biomasserie didattiche del Consorzio Puglia
in Masseria, l’ecodesign “Made in Puglia”, l’esposizione di
“Arte Saponaria”, lo stand Amiu Bari per la raccolta di oli
esausti destinati al riciclo. Ultima mattinata anche per le
due mostre: “MastrOlivo”, esposizione e lavorazioni dal vivo
dei maestri artigiani dell’olivo (ore 10-22), e “Un Mondo
d’Olio”, con un’ampia selezione degli oltre 300 oli in
concorso, con degustazioni di extravergini (Vallisa, ore
10-12). In serata, ultima minicrociera BiolFish sulla
motonave “Oltremare” con cena-degustazione bio a base di
pesce, olio e vino pugliese (fino al 30 aprile, raduno atrio
Vallisa; quota individuale 25 euro, 15 euro per soci Arci e
SlowFood, pagamenti a bordo, obbligatoria prenotazione
online). Infine, ultimi appuntamenti tecnici, con il Corso
internazionale su biologico e Fairtrade del Progetto Equo&
Bio e il Corso Base Landemed per Progettisti di Ecosistemi
Sostenibili.
Il Premio Biol è organizzato dal CiBi e patrocinato da Ifoam,
Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia,
Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con
vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto
Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura,
e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
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XV Premio Biol, da lunedì
a Bari la kermesse mondiale dell’olio biologico |
Circa 350 oli in concorso da vari continenti. Fino al 30
convegni, corsi, laboratori, mostre, degustazioni e cultura
con epicentro il “Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”
tra Piazza Ferrarese e La Vallisa
BARI - Da lunedì Bari sarà capitale mondiale dell’olio
biologico. Apre infatti i battenti il XV Premio Biol, la più
grande kermesse internazionale dedicata all’olivicoltura
biologica che pone, come ormai da tradizione, l’Italia e la
Puglia al centro dello scenario mondiale del settore. La
nuova edizione è in programma dal 26 al 30 aprile nel centro
storico e in periferia, con corsi e convegni nonché un
“Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo” a base
di incontri, laboratori, mostre, degustazioni e appuntamenti
culturali. La manifestazione è stata presentata stamattina
al Comune di Bari dall’assessore comunale al Mezzogiorno con
delega al Marketing territoriale Gianluca Paparesta, dai
coordinatori del Biol Nino Paparella, e dell’Osservatorio
per l’Olivicoltura Biologica, Bernardo de Gennaro, e dal
preside dell’IISS “E. Majorana” Agnello Scura.
Nell’occasione sono stati presentatai i dati del settore:
l’Italia, tra i maggiori protagonisti mondiali del
biologico, è leader a livello mondiale per oliveti bio, con
oltre 114mila ettari dedicati, pari al 26% della superficie
mondiale (segue la Spagna col 23%). Le olive biologiche
prodotte in Italia sono destinate quasi esclusivamente alla
produzione di olio, mentre la produzione di olive da tavola
e di creme d’oliva sono quantitativamente trascurabili. In
ambito nazionale, l’intera superficie bio della Puglia (dati
dicembre 2008) ha superato i 118mila ettari, su cui operano
5.371 imprese biologiche, di cui l’8% solo trasformatori e
il 5% trasformatori-produttori. In particolare a Puglia si
conferma regione leader per la coltivazione dell’olivo bio,
grazie a 34 mila ettari dedicati:, pari a circa il 30% del
dato nazionale, al 29% dell’intera superficie biologica
regionale, nonché al 9% dell’intera superficie olivicola
pugliese.
Il programma - Fitto il calendario (tutti i dettagli su
www.premiobiol2010.it, dove è possibile prenotarsi online a
molti eventi) allestito dal CiBi e patrocinato da Ifoam,
Ministero delle Politiche Agricole, Regione Puglia,
Provincia di Bari, Comune di Bari, in collaborazione con
vari organismi di settore tra cui Icea - Istituto
Certificazione Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura,
e gli sponsor Amenduni spa e Gruppo Pieralisi. Due le
sezioni: iniziative di piazza e studi.
Iniziative di piazza - Ruoteranno attorno alla “Città
dell’Olio - Festival dell’Olivicoltura Etica e dell’Agricivismo”,
in programma tra Piazza Ferrarese e l’Auditorium La Vallisa
il 28 e 29 aprile (ore 10-22) e il 30 (ore 10-13): una
panoramica sulle tante componenti che, a partire dalla
terra, si allargano a declinare il concetto di crescita
sostenibile in vari aspetti. Ciò attraverso una serie di
stand e laboratori: “Dai un Voto al tuo Olio”, con analisi
gratuite degli oli portati da casa, “Laboratori del Gusto e
dei Mestieri”, un laboratorio con degustazioni di pesce
azzurro, “Ri-usiamo l’olio per fabbricare sapone”, workshop
“Telaio Umano” per dare nuova vita a tessuti usati. Tra gli
altri espositori, anche la Comunità dei produttori degli
olivi secolari, l’etnobotanica di “In Puglia”, il verde
urbano ecosostenibile di Landemed, il consumo critico di
EcoBioEquo ed Ecopolis, le biomasserie didattiche del
Consorzio Puglia in Masseria, l’ecodesign “Made in Puglia”,
l’esposizione “Arte Saponaria”, il camper Amiu Bari per la
raccolta di oli esausti destinati al riciclo.
E ancora, la giornata BiolKids a cura dell’Acu, dedicata ai
bambini-assaggiatori d’olio delle scuole di Bari e provincia
(il 29 alle 10, Sala Congressi Camera di Commercio e poi in
Piazza Ferrarese), e le quattro minicrociere BiolFish sulla
motonave “Oltremare”, con cena-degustazione bio di pesce,
olio e vino pugliese (dal 27 al 30, ore 21), e l’incontro
pubblico “BiolWine: dalle uve biologiche al vino bio” (alla
Vallisa il 29 alle ore 17).
Due le mostre: “Un Mondo d’Olio”, con un’ampia selezione
degli oli in concorso e degustazioni di extravergini da
tutto il mondo, in programma alla Vallisa il 27 aprile (ore
16-22), il 28 e 29 (ore 10-22) e il 30 (ore 10-12); e “MastrOlivo”,
esposizione internazionale dei maestri artigiani dell’olivo,
con anche lavorazioni dal vivo. In più, spettacoli ogni
giorno per adulti e bambini, e una rassegna di corti e
documentari a tema, alla presenza degli autori (alla Vallisa
il 27, 28 e 29, ore 20).
Sezione Studi – In gran parte concentrata al all’IISS
Majorana (via Tramonte 2, al San Paolo), offre in primis il
Forum Internazionale “Per una Olivicoltura Etica” curato
dall’Osservatorio Internazionale Biol, con annessa Tavola
Rotonda pomeridiana (mercoledì 28, dalle 11 al Majorana).
Previsti poi vari appuntamenti per tecnici e operatori del
settore: dai Seminari BiolMed all’incontro di aggiornamento
sulla Qualità dell’Olio Bio per i giurati Biol; dal Corso
base per assaggiatori d’olio, a quello internazionale del
Progetto Equo&Bio su biologico e Fairtrade, ai due corsi
Landemed per Progettisti di Ecosistemi Sostenibili.
Il concorso – Infine, il cuore storico del Biol: quest’anno
circa 350 gli oli in competizione, frutto di preselezioni
territoriali, provenienti da 17 Paesi: oltre l’Italia (una
quarantina gli oli pugliesi), Albania, Arabia Saudita,
Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele,
Palestina, Portogallo, Libano, Slovenia, Spagna, Tunisia,
Turchia e Usa. Insomma, una autentica summa del patrimonio
di biodiversità olivicola del pianeta. La giuria
internazionale - riunita il 26 e 27 all’IISS Majorana al San
Paolo - assegnerà i premi al migliore olio bio dell’anno, il
“Biolpack”, il “Biolblended” e altri riconoscimenti
territoriali e speciali, come il BiolKids, assegnato da un
panel di alunni di alcune scuole primarie di Bari e
provincia, e il BiolEthic. Proclamazione il 30 aprile, alle
11, alla Vallisa.
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Il 23 aprile presentazione
del XV Premio Biol |
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Appuntamento
al Comune di Bari, in vista della kermesse internazionale
che quest’anno si terrà nel capoluogo pugliese dal 26 al 30
aprile. Saranno anche presentati i dati del settore
BARI - Il Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale
di olivicoltura biologica, si presenta alla stampa.
L’edizione 2010, in programma a Bari dal 26 al 30 aprile,
sarà all’insegna della crescita sostenibile, includendo un
Festival dell’olivicoltura Etica e dell’Agricivismo.
Il programma messo a punto dal Cibi sarà presentato alla
stampa venerdì 23 aprile, alle 11, nella Sala Giunta del
Comune di Bari. Interverranno il sindaco Michele Emiliano;
l’assessore comunale al Mezzogiorno con delega al Marketing
territoriale Gianluca Paparesta, il coordinatore del Biol
Nino Paparella; il coordinatore dell’Osservatorio per
l’Olivicoltura Biologica Bernardo de Gennaro e il dirigente
dell’IISS “E. Majorana” Agnello Scura.
Durante l’incontro saranno presentati anche gli ultimi dati
sull’olivicoltura biologica pugliese.
Con circa 350 oli in gara da 17 Paesi e una giuria
internazionale che assegna vari riconoscimenti, il Biol è
oggi il concorso più importante del mondo olivicolo. Ma non
solo. Nato per valorizzare i differenti patrimoni storici
che caratterizzano il variegato mondo dell’olivicoltura,
inserisce la tradizionale sezione concorsuale in una
kermesse arricchita da appuntamenti collaterali di vario
tipo, tra studio, degustazioni, laboratori ed eventi
culturali (www.premiobiol2010.it).
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam, Ministero delle
Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari,
Comune di Bari, e si svolge in collaborazione con vari
organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione
Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura. Sponsor:
Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
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Conto alla rovescia per il Premio Biol |
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Dal 26 aprile a Bari una settimana di eventi per la XV
edizione del concorso internazionale per i migliori oli
extravergini biologici al mondo: già iscritti in 300, si
vola verso il record di iscrizioni. Online il nuovo sito, su
cui prenotarsi per molti appuntamenti.Il 23 aprile la
presentazione al Comune di Bari
BARI – Conto alla rovescia per la XV edizione del Premio
Biol, la più grande kermesse internazionale di olivicoltura
biologica, in programma a Bari dal 26 aprile al primo
maggio. In questi giorni è sbarcato online
www.premiobiol2010.it: il sito di questa edizione - che si
aggiunge all'archivio storico su www.premiobiol.it - offre
una panoramica di tutto ciò che si collega alla
manifestazione 2010 - a cominciare dal programma, che sarà
presentato in conferenza stampa il 23 aprile al Comune di
Bari - con la possibilità di prenotarsi online per
partecipare a una serie di eventi.
Intanto, sotto il profilo concorsuale, mentre si stanno
ultimando le preselezioni territoriali - in Campania,
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia,
Liguria, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria e Marche - si è
già raggiunta quota 300 iscrizioni (dato che farà
presumibilmente superare anche quest’anno il record di
partecipanti) con oli provenienti oltre cha dall’Italia,
anche da Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia,
Cile, Croazia, Grecia, Israele, Portogallo, Libano (al
debutto), Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa.
La kermesse offrirà eventi di varia natura, in luoghi del
centro storico e della periferia, rivolti non solo al
pubblico degli esperti internazionali ma all’intera comunità
locale, che avrà anche modo di visitare mostre a tema (da
quella degli oli a “Mastrolivo” con gli artigiani
dell’olivo), iscriversi al corso per assaggiatori d’olio,
partecipare a laboratori e officine di degustazione,
scoprire i Gas - Gruppi di Acquisto Solidale e le masserie
didattiche, reinventare il verde urbano con Landemed,
avvicinarsi all’acquacoltura bio del progetto BiolFish con
le sue degustazioni in barca, analizzare l’olio della
propria cucina, acquistare ciò che proviene dalla terra non
solo come cibo: il tutto socializzando nella “Città
dell’Olio” di Piazza Ferrarese, nel centro storico, un
ecovillaggio sorto attorno ad un albero, l’olivo, da sempre
simbolo di pace e di alleanza tra popoli.
Senza dimenticare i momenti di studio: dal Forum
internazionale Forum “Per una Olivicoltura Etica”, agli
incontri sui temi dell’agricoltura bio e del Fairtrade, con
le Ong e associazioni oggi riunite nel tavolo Bio&Equo
promosso da Icea, al network internazionale BiolMed promosso
dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo e dallo
Iamb-Bari per rafforzare l’azione di partnerariato tra tutti
i produttori di olio di oliva biologico del Mediterraneo.
E poi, naturalmente, la tradizionale sezione concorsuale,
che pone a confronto i migliori oli bio-extravergini dei
vari continenti: la giuria, costituita da esperti
provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo,
assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al
migliore olio extravergine biologico imbottigliato
all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”,
per il miglior packaging, ossia il confezionamento di
prodotto con il migliore design e l’etichettatura più
chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior prodotto
imbottigliato commercializzato con marchi non del
produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa.
Più vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il
BiolKids assegnato da una giuria di bambini, e il BiolEthic.
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam, Ministero delle
Politiche Agricole, Regione Puglia, Provincia di Bari,
Comune di Bari, e si svolge in collaborazione con vari
organismi di settore tra cui Icea - Istituto Certificazione
Etica e Ambientale e Consorzio Puglia Natura. Sponsor:
Amenduni spa e Gruppo Pieralisi.
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In Puglia torna il
Premio Biol: aperte le iscrizioni
A fine aprile a Bari la XV edizione del concorso
internazionale che pone
a confronto i migliori oli extravergini biologici al mondo.
Aperte le iscrizioni
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BARI – Il Premio Biol, la manifestazione-concorso che pone a
confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari
continenti, compie quindici anni. Anche quest’anno
l’organizzazione tecnica del CiBi sta lavorando per un
programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici,
che affiancheranno il concorso internazionale. Il tutto, con
l’obiettivo di valorizzare le differenze - e i diversi
patrimoni culturali connessi - che caratterizzano il
variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico.
L’edizione 2010 si terrà nell’ultima settimana di aprile a
Bari, con tappe di avvicinamento in varie regioni olivicole
italiane ed estere. Le iscrizioni sono aperte le iscrizioni:
le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano
olio extravergine biologico possono iscriversi tramite
internet all’indirizzo www.premiobiol.it, o contattando il
CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico: via O. Serena, 37
- 70126 Bari; tel./fax 080 5582512.
Anche quest’anno, dopo la fase delle preselezioni
territoriali in Italia e all’estero, la giuria (costituita
da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del
mondo) assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”,
rivolto al migliore olio extravergine biologico
imbottigliato all’origine e pronto per la
commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior
packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il
migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”,
premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito
(quindi a imbottigliato) commercializzato con marchi non del
produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa.
Più vari riconoscimenti territoriali e tematici.
Il Premio Biol (www.premiobiol.it ) è patrocinato da Ifoam e
Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in
collaborazione con enti locali e vari organismi di settore
tra cui Regione Puglia, Comune di Bari, Icea - Istituto per
la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia
Natura.
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