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Speciale Vinitaly 2009 |
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OTTIMISMO, QUALITA’, FIDUCIA: L’ABRUZZO
PARTE ALLA GRANDE
La 43 esima edizione del Vinitaly si apre con la consegna della
Medaglia Cangrande a Nicola D’Auria. Nella prima giornata di
degustazione la Regione indica le proprie linee guida per il futuro.
Si è aperta stamane, a Verona la 43esima edizione del Vinitaly,
rassegna enologica internazionale. A tagliare il nastro il Ministro
delle Politiche Agricole Luca Zaia, cha ha dichiarato: “Servono
regole ben precise per il settore vitivinicolo adeguate al
territorio per evitare concorrenza sleale”.
Grande fermento al padiglione 11 dell’Abruzzo dove sono presenti 89
aziende su 1500 metri quadri di esposizione. Un’edizione, questa
che, secondo l’Assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo,
nasce secondo i migliori auspici. “Il settore vitivinicolo – ha
spiegato – è per la nostra regione tradizione e innovazione. Le
nostre imprese confidano nella ripresa del mercato visto il momento
di recessione internazionale. I nostri produttori stanno già
negoziando dalle prime ore di questa mattina e questo è un segnale
importante. Il vino può essere il traino dell’intera economia della
regione”.
Nicola D’Auria, produttore di vino da tre generazioni con l’azienda
vinicola Dora Sarchese di Ortona, ha ricevuto questo pomeriggio la
“Medaglia di Cangrande”. Il premio viene assegnato ogni anno per
ciascuna regione italiana al “Benemerito della vitivinicoltura”. Un
titolo, dunque, che riconosce in Nicola D’Auria il produttore
abruzzese che nell’ultimo anno ha valorizzato al meglio i vitigni
locali consolidando anche la qualità delle produzioni del
territorio.
“Sono orgoglioso di questo riconoscimento – ha dichiarato D’Auria al
momento della premiazione - e grato a chi mi ha permesso di
riceverlo. Un premio che va non solo a me ma anche a tutta la mia
famiglia”.
Nicola D’Auria è inoltre amministratore dell’omonima distilleria,
nota in Italia per l’eccellenza nella qualità dei prodotti finiti e
la garanzia di genuinità.
Gli appuntamenti di degustazione si sono aperti con la presentazione
delle sottozone del Montepulciano d’Abruzzo, guidata da Adua Villa,
sommelier ufficiale del programma quotidiano Rai 1, “La Prova del
Cuoco”. “La regione – ha affermato Adua Villa – sta puntando con
decisione sulla qualità produttiva, in costante crescita. Ora, il
passo successivo per una crescita ulteriore è presentare un’Abruzzo
coeso che valorizza il territorio. Per raggiungere questo obiettivo
la regione ha lavorato molto sulle doc che presentano oggi nuovi
disciplinari sempre più orientati alla qualità.”
L’esempio più significativo è il Montepulciano d’Abruzzo che,
durante la degustazione di Vinitaly, ha presentato le cinque
sottozone previste dal nuovo disciplinare.
Lavorare bene con un ottimo rapporto qualità prezzo rende l’Abruzzo
vincente non solo in Italia ma anche all’estero.
Soddisfazione è stata espressa anche da Dino Di Vincenzo, Presidente
del Centro Interno Camere di Commercio: “Vedere questi risultati –
ha dichiarato - è una gioia per i lavoratori, per le cantine e per
il popolo abruzzese che si è imposto con il Montepulciano
d’Abruzzo”.
Al Vinitaly, dunque, si respira ottimismo, come confermato anche da
Donatantonio De Falcis, Direttore Arssa. “Questo è un avvio che
poggia sulla fiducia; le imprese confidano nella ripresa del
mercato. L’Abruzzo si presenta a questo appuntamento arricchendo la
propria gamma di offerta e dimostrando una qualità dei propri
prodotti ancora superiore.”
Durante la prima degustazione, per spiegare le sottozone del
Montepulciano d’Abruzzo sono stati presentati i seguenti vini:
Sottozona Casauria:
Az. Agr. Ciccio Zaccagnini Montepulciano d’Abruzzo “San Clemente”
2006
Az. Agr. Tiberio Montepulciano d’Abruzzo “Althea” 2006
Sottozona Terre dei Vestini:
Az. Agr. Contesa Montepulciano d’Abruzzo “Amir” 2006
Az. Agr. Torre Raone Montepulciano d’Abruzzo “San Zopito” 2006
Sottozona Alto Tirino:
Az. Agr. Luigi Cataldi Madonna Montepulciano d’Abruzzo “Tonì” 2006
Az. Agr. Valle Reale Montepulciano d’Abruzzo “Valle Reale 2006”
Sottozona Valle Peligna:
Antica Casa Vinicola Italo Pietrantonj Montepulciano d’Abruzzo “
Cerano 2005”
Cantina Valpeligna Montepulciano d’Abruzzo “Don Peppe 2003”
Sottozona Teate:
Cantina Tollo Montepulciano d’Abruzzo “Cagiolo” 2006
Citra Vini Montepulciano d’Abruzzo “Laus Vitae” 2003
Al termine delle degustazioni, i giornalisti e gli operatori
intervenuti, hanno potuto degustare le specialità gastronomiche
regionali presso il ristorante Abruzzo. |
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Lorolio, un
premio che guarda al mediterraneo
I risultati e gli sviluppi per le prossime edizioni del concorso
regionale per gli oli extravergini di oliva d’Abruzzo
In Abruzzo si è svolto per il terzo anno consecutivo un
concorso regionale di oli extravergini di oliva. Come le precedenti
edizioni si è trattato di un successo per l’organizzazione e per la
partecipazione.
Infatti, la commissione di assaggio che ha lavorato, all’intero
della splendida cornice del Castello Chiola di Loreto Aprutino, dal
25 al 30 aprile 2008 era costituita da un folto gruppo di giudici
internazionali. Il capo-panel Marino Giorgetti (capo-panel del
concorso internazionale SOL d’Oro di Verona) come nelle passate
edizioni ha costituito una giuria composta da esperti italiani
(provenienti da diverse regioni) ed internazionali (questt’anno
dalla Grecia e dalla Croazia mentre nelle precedenti edizioni erano
stati coinvolti giudici spagnoli). La giuria era costituita da
esperti assaggiatori Luciano Pollastri (da Pescara), Maria Grazia
D’Angelo (da Lanciano-CH), Arnaldo Serraiocco (dall’ Istituto per l’Elaiotecnica
di Città S. Angelo – PE), Lorenzo Cerretani (dall’Università di
Bologna), Gino Sagrato (dal Panel di Imperia), Mirella Zanetic
(dall’Istituto di ricerca per le colture mediterranee di Spalato,
Croazia), da Vassilis Kamvisis (da Atene), da Michele D’Apolito
(Monte S. Angelo-FG) e da Tullia Gallina Toschi e Sara Barbieri
(entrambe provenienti dall’Università di Bologna).
Sono stati numerosi anche gli oli in concorso, ben 98. Gli oli in
concorso sono stati suddivisi nelle 4 categorie: extravergine, DOP,
biologico e monovarietale. Per ciascuna categoria sono stati votati
i tre migliori prodotti: nella categoria extravergine si sono
classificati nell’ordine il Frantoio Montecchia (Morro d’Oro-TE),
Della Fazia (Rocca San Giovanni-CH) e l’Antico Frantoio Ciabarra (Silvi-TE);
per la DOP i migliori 3 sono risultati prodotti da tre aziende
agricole, nell’ordine Az. Agr. Forcella (Città S. Angelo-PE), Az Agr.
De Antoniis e Az. Agr. Speranza. Per il biologico il migliore è
risultato il prodotto dell’Az. Agr. Persiani (Atri-TE) seguito da
Az. Agr. Selva d’Abruzzo (Moscufo-PE) e Oleificio San Giacomo;
infine nella categoria monovarietali si è aggiudicato il più alto
gradino del podio l’olio prodotto in purezza dalla varietà Intosso
dell’Az. Agr. Forcella (Città S. Angelo-PE), seguito dalla cultivar
Tortiglione dal Frantoio Montecchia (Morro d’Oro-TE), e sempre da
olive Intosso è stato ottenuto il terzo classificato dell’Az. Agr.
Di Giacomo (Moscufo-PE).
La manifestazione di consegna dei premi è iniziata sabato 30 marzo a
Moscufo con la consegna del premio Lorolio packaging alla migliore
veste grafica che è stato seguito da un convegno sull’utilizzo degli
oli in cottura. Le premiazioni si sono svolte a Loreto Aprutino (PE)
domenica 31 marzo, ed hanno partecipato numerosi produttori ed
amministratori locali.
L’appuntamento è stato fissato per il prossimo anno, con l’idea di
estendere il concorso al di fuori dei confini regionali in
concomitanza dei Giochi del Mediterraneo che nel 2009 si svolgeranno
nella città di Pescara.
Fonte @ Teatro Naturale
Tutti i diritti riservati
04 Aprile 2008 |
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